La lunga querelle estiva che ha portato il Milan a rinnovare il contratto di Gianluigi Donnarumma non è stata per Mino Raiola una delle più riuscite nella sua lunga carriera da procuratore. Fosse dipeso da lui, il portiere classe ’99 questa estate avrebbe salutato la compagnia rossonera dopo il litigio con Mirabelli. Invece il ritorno sui suoi passi, seppur dopo un lauto compenso da parte della società meneghina, è arrivato su espressa richiesta di Donnarumma, che pensava (e forse ancora pensa) di dover vestire ancora per qualche anno la casacca rossonera per debito di riconoscenza. Sei milioni di euro più bonus l’anno. Questo lo stipendio pattuito al momento del nuovo contratto che fanno di Donnarumma uno dei cinque giocatori più pagati della Serie A.

Tanti, tantissimi, ma non per Mino Raiola che ha un rimorso: non aver fatto di Donnarumma il 18enne più pagato al mondo. Un primato che in questo momento appartiene a Kylian Mbappé, calciatore che sul finire di agosto s’è trasferito dal Monaco al Paris Saint-Germain, lo stesso club che avrebbe voluto di ricoprire di milioni di euro Gigio. Tredici milioni di euro a stagione: questa l’offerta presentata dal PSG che Raiola questa estate avrebbe voluto accettare. Alla fine Donnarumma su consiglio della sua famiglia disse di no, ma l’interesse non è tramontato e la trattativa potrebbe riaprirsi già a gennaio. Il PSG ha infatti confermato di essere ancora sulle sue tracce nell’ultimo contratto sottoscritto da Donnarumma c’è una clausola rescissoria da 70 milioni di euro che tiene vivo qualsiasi scenario. Anche nella prossima finestra invernale di calciomercato.

fonte: tmw
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